Quando qualcuno mi ha detto “c’è un bar nuovo a Fabriano dentro un monastero del Seicento”, ho pensato a qualcosa di museale, un po’ ingessato, il tipo di posto che punta tutto sull’estetica e poi delude sul caffè. Mi sbagliavo.
Bar Luce si trova nel centro di Fabriano, all’interno di un immobile del Seicento che un tempo ospitava un monastero di clarisse. Aperto a settembre 2025, fa parte del boutique hotel Residenza La Ceramica, ma fin dall’inizio la sua identità era chiara: non essere percepito come il bar dell’hotel, ma avere una sua vita propria, accessibile a chi vive Fabriano ogni giorno. 
E ci riesce. L’ho frequentato in tre momenti diversi della giornata e ogni volta ho trovato una ragione per restare più del previsto. La mattina è un posto dove fare colazione con calma, i dolci arrivano freschi ogni giorno da un forno locale, e il caffè è come si deve. A pranzo la proposta è leggera ma pensata: riso al curry con pollo in vasocottura, minestrone con farro, toast in versione vegetariana e classica. Il menù segue il ritmo del giorno, con varianti fuori menu che cambiano secondo la stagionalità.
L’aperitivo, però, è dove il Bar Luce dà il meglio. Taglieri in diverse declinazioni, mandorle salate fatte in casa, una selezione di piccoli piatti. Sulla filiera si guarda all’area locale, con produttori selezionati del territorio come Sandro Gioia per i salumi, realizzati al naturale.
Il cortile esterno è una piccola sorpresa: uno spazio all’aperto nel cuore della struttura, un’oasi tranquilla  che in una città come Fabriano vale già da solo la visita. Un bar che sa dove si trova e lo racconta con intelligenza.
Dove si trova: Via della Ceramica – centro storico, Fabriano (AN) — all’interno della Residenza La Ceramica
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