Rustichello, parliamone.
Mia Esperienza da Rustichello
Se dici San Benedetto del Tronto, il pensiero corre subito al mare, al profumo di salsedine e alle palme. Ma per gli amanti della buona tavola, c’è un nome che risuona come un’istituzione sacra: Rustichello.
Non è solo un ristorante, è una tappa obbligata per chiunque voglia capire cosa significhi davvero la cucina marchigiana di terra, fatta di mani sapienti, tradizioni tramandate e quel pizzico di segreto che rende tutto indimenticabile. Ecco come è andata la mia serata tra i sapori autentici di questo storico locale.
Appena varchi la soglia di Rustichello, capisci subito di essere nel posto giusto. L’ambiente è accogliente, con quel calore tipico delle trattorie d’eccellenza dove l’eleganza non è mai ostentazione, ma cura del dettaglio. Il personale ti accoglie con quella verve marchigiana che ti fa sentire immediatamente un “ospite di riguardo” piuttosto che un semplice cliente.
Inutile girarci intorno: si viene qui (anche) per lui. Il Bauletto di Rustichello è ormai leggenda. Si tratta di un fritto magistrale, una sorta di scrigno di carne tenerissima farcito con prosciutto e formaggio fuso, panato e dorato alla perfezione.
- Il segreto? La croccantezza esterna che nasconde un cuore filante e succoso. È un piatto che sfida le leggi della fisica gastronomica: sostanzioso, eppure così equilibrato che ne ordineresti subito un altro.
Se il Bauletto è il re, i Gesuiti sono i custodi della tradizione del primo piatto. Queste chicche di pasta fresca, condite con un sugo che sa di casa e di lunghe cotture, sono il simbolo della maestria della cucina. La consistenza della pasta è impeccabile, capace di trattenere il condimento in un abbraccio che conquista il palato al primo morso. È il classico piatto che ti fa chiudere gli occhi e sorridere.
La cucina di Rustichello ha una dote rara: riesce a essere generosa senza essere pesante. Oltre ai famosi cavalli di battaglia, la selezione di carni alla brace e i contorni di stagione parlano di una materia prima selezionata con un rigore quasi maniacale. Sicuramente non puoi perdere il loro agnello fritto con patatine, cremini e olive ascolane che qui sono proprio buone.
Un posto dove venire se vuoi essere sicuro di mangiare bene, tanto e spendere il giusto.
Dove si trova?
Strada Provinciale 36 Lungalbula, 63074 San Benedetto del Tronto AP
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