Elcito lo chiamano “il piccolo Tibet delle Marche”: un grumo di case in mezzo a prati e boschi a 824 metri, frazione di San Severino. Ci arrivi e ti sembra de sta fuori dal mondo. E proprio lì c’è Il Cantuccio. 
La storia mi è piaciuta subito: Roberta e Nicola dal 2018 hanno rilevato l’unico punto ristoro del borgo, quando hanno saputo che rischiava di chiudere, perché non volevano che si perdesse un punto di riferimento. 
La protagonista è la crescia, una specie di piadina schiacciata tipica della zona, e dentro ci mettono le piccole produzioni del territorio: il pecorino di Giacomo, pastore di Castel San Pietro, e il miele millefiori delle arnie sul monte La Pereta e nella Valle di Mezzo. Sono selettivi: cercano qualità, ma premiando chi rispetta lavoro, paesaggio e animali. E si sente. 
La mia combo: crescia calda, pecorino, un filo de miele e quel panorama davanti. Poi due passi fino alla faggeta de Canfaito e la giornata è fatta.
Dove si trova: Elcito, San Severino Marche (MC)
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