Qui la storia parte dalla tavola, e non è un modo di dire: il ristorante è nato nel 1979, dalla passione per l’agricoltura e i prodotti locali. L’hotel è arrivato solo dopo, nel 2002, ed è entrato nella categoria 4 stelle nel 2010. Prima si mangiava, poi si dormiva. Mi sembra l’ordine giusto.
Dietro c’è la famiglia Bardella, e in cucina lo chef Alessandro, che racconta il territorio e la tradizione delle colline anconetane con creatività. Nel piatto trovi i sapori veri di queste parti: cinghiale, tartufo e formaggio di fossa, lavorati nel rispetto della tradizione. Nel bicchiere Verdicchio e Lacrima, perché l’anima marchigiana va pure bevuta. Chi ci ha cenato parla di piatti tipici con prodotti locali, porzioni abbondanti e buonissime. E anche la colazione merita: tanti prodotti caserecci e torte fatte in casa. Ci sono pure opzioni senza glutine e senza lattosio, così nessuno resta a guardare.
Poi c’è la spa, e qui ve dovete rilassà sul serio. Idromassaggio, sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, percorso Kneipp e area relax con le tisane. Fuori c’è la piscina con acqua salata, idromassaggio e una cascatella rilassante, circondata dal verde del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi. Se scegliete la spa potete fare apericena a bordo vasca, con prodotti locali e preparati da loro, infatti per le occasioni speciali c’è anche la spa privata di coppia: due ore in esclusiva con apericena, bottiglia e dolce serviti direttamente nella spa. E per le famiglie c’è una formula simile, con percorso wellness privato e apericena o aperipranzo.
Il mio consiglio: la mattina le Grotte di Frasassi, che stanno a pochi minuti, il pomeriggio a mollo in piscina, l’apericena a bordo vasca e poi cena al ristorante. Giornata perfetta, e le dita diventano prugne solo per metà.
Dove si trova:
Frazione Pontebovesecco, Genga
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