Sagra del Fungo, parliamone.
Dove si trova: Palazzetto dello Sport – Cessapalombo (MC)
Ci sono sagre e sagre. Quelle improvvisate, quelle commerciali, quelle che potrebbero svolgersi ovunque senza perdere nulla di sé. E poi c’è la Sagra del Fungo di Cessapalombo, che è una cosa a parte.
Una manifestazione storica, organizzata dalla Pro Loco, che da oltre mezzo secolo racconta il forte legame tra il paese e il suo territorio. La Sagra del Fungo non è solo un evento gastronomico, ma un vero simbolo della comunità, in cui il fungo diventa il filo conduttore di una cultura fatta di boschi, lavoro, tradizioni contadine e identità condivisa.
Alla 51ª edizione ci sono andata con aspettative già alte — e sono state superate. La proposta culinaria è ricca e irresistibile: risotti e tagliatelle ai funghi, polenta bianca e rossa, funghi fritti, arrosto e trifolati, grigliate miste, arrosticini e tante altre prelibatezze locali. Ma quello che rende questa sagra speciale non è solo la qualità del cibo. Sono le vergare — le donne del paese — che cucinano tutto. Mani esperte, ricette tramandate, nessuna concessione alla scorciatoia.
Ho parlato con loro, le ho aiutate, e mi sono entrate nel cuore e più del cibo sono loro il vero valore aggiunto, un posto con il mio dialetto, dove sentirsi a casa perché vicino a casa.
Ogni serata è animata da musica dal vivo e tanto divertimento. Ma la vera anima di Cessapalombo in quei giorni è quella di un paese che si raccoglie attorno a qualcosa di suo, che non vuole venderlo ma condividerlo. La differenza si capisce subito.
Se siete nelle Marche a maggio, non mancate.
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